Ecce suburbana rediens male sobrius aede
ad stellas aliquis talia verba iacit:      
"Zona latet tua nunc, et cras fortasse latebit:
dehinc erit, Orion, adspicienda mihi".    

(Ovidio, Fasti, VI, 785-789)

 

Premessa

Foreword

Lo scopo principale di questo sito è semplice: esso è quello di mettere a disposizione di chi lo desideri il corpus delle iscrizioni etrusche, man mano che lo aggiorno per i miei studi personali. Sono tralasciati soltanto i segni, le lettere, le cifre, le sigle isolate e i frammenti di due o tre lettere con scarso significato per il lessico e la morfologia. Il patrimonio di partenza è costituito dalle oltre ottomila iscrizioni pubblicate nei corpora esistenti, oltre a quanto pubblicato negli ultimi volumi della rivista "Studi Etruschi" e in altri scritti di eminenti studiosi di etruscologia.

The main purpose of this site is quite simple: to grant easy access to the corpus of Etruscan inscriptions, while I keep updating it for my personal studies. I am omitting only the material which either has very restricted meaning or is immaterial from the point of view of the Etruscan word-stock and morphology, like symbols, isolated letters, numbers, abbreviations and fragments including two or three letters only. The starting point consists of more than eight thousand inscriptions published in the existing corpora, to which we may add the inscriptions published in the latter volumes of the magazine "Studi Etruschi" as well as other works of eminent Etruscologists.

Il piano di quest'opera è simile a quello degli Etruskische Texte pubblicati da Helmut Rix e dai suoi collaboratori (Tübingen, 1991), vale a dire preparare ed offrire uno strumento di lavoro snello e duttile, che -- insieme ai testi -- presenti anche le notizie minime essenziali per il loro inquadramento:

  • località di provenienza
  • tipologia dell’oggetto scritto
  • epoca approssimativa del testo
  • riferimento ad una fonte epigrafica o ad un corpus attendibile.

 The structure of the present work is similar to the Etruskische Texte published by Helmut Rix and others (Tübingen, 1991), that is to offer a handy and ductile working tool which - besides the texts - supplies also some helpful information:

 

  • site of origin
  • typology of the inscribed object
  • approximated age of the concerned text
  • reference to an epigraphic source or a reliable corpus.

Quindi seguo a grandi linee gli Etruskische Texte nella classificazione geografica (che comunque si basa su quella tradizionalmente adottata nei volumi del Corpus Inscriptionum Etruscarum) e desumo da quelli la maggior parte delle indicazioni sull’età delle iscrizioni, non potendo verificarle di persona.

I will therefore largely use  the geographic classification of the Etruskische Texte (the latter is, on its turn, based upon the traditional division adopted by the Corpus Inscriptionum Etruscarum). Moreover, since I have no possibility to verify in person the inscriptions, I will follow the indications of the Etruskische Texte as far as the age of the epigraphic material is concerned.

Ovviamente gli Etruskische Texte di Helmut Rix non contengono le iscrizioni trovate negli anni Novanta. Inoltre, hanno il grave difetto che non poche iscrizioni, specialmente quelle fra le piu’ importanti, sono state mutate secondo i 'desiderata’ dei curatori, senza il dovuto rispetto del testo originale. Ecco alcuni dei numerosi esempi delle "letture" e "interpretazioni" arbitrarie presenti negli Etruskische Texte:

Obviously, the Etruskische Texte by Helmut Rix do not contain the inscriptions which were found as from the nineties onward. Moreover, they are severely biased by the fact that some of the most important inscriptions were changed according to the wishes of the Authors, thus showing a lack of respect for the original text. Hereunder please find but a few ones of the many examples of arbitrary readings and interpretations which may be found in the Etruskische Texte:


CIE 2418:  ana : lu : anei...

ET Cl 1.928:  ana lu(sc)anei...

CIE 4019:  ar : variesse1.gif (93 byte) : lai : vetia2l

ET Pe 1.564: ar : variesse1.gif (93 byte) : la()i(al) : ve/l/tia(l)

CIE 4390: ana mani . clanteesse1.gif (93 byte) puia

ET Pe 1.930: ana mana[t]nei puia cianteesse1.gif (93 byte)

TLE 352: esna : velurnas 2nesna

ET AV 1.4: es(n)tia : velurnas 2pesna(s)

REE 49 n30 : ... aviles ...

ET Ve 2.1: ...aveles...

REE 52, n72:  mini kakana hizianace...

ET Cr 6.1: mini ka(r)kana  {hi}  zi(v)anace...

REE 59 n49: salan

ET Ob 4.3: cauas

REE 50 n105 ...teti . cainei

ET Cl 1.2394: ... teti . cainal

TLE 893: 2perpru . sazil . eprx 3rea zivas

ET Ta 1.139 : 2perprus a zilete3rea zivas

Pfiffig, Bauinschr.: … tlenaeiesse1.gif (93 byte) . z . eniunce    (z.  abbrevia zana)

ET Pe 3. 2: … tlenaeiesse1.gif (93 byte) . teniunce

 


Dopo aver confrontato le letture del H. Rix e dei suoi collaboratori con quelle proposte dai vari autori del Corpus Inscriptionum Etruscarum (v. bibliografia) e con quelle pubblicate nelle riviste scientifiche (in particolare "Studi Etruschi" e l’annessa "Rivista di epigrafia etrusca", abbreviata in REE), ho dovuto constatare che spesso gli Etruskische Texte sembrano essere influenzati dalle aspettative morfologiche, onomastiche o lessicali del professor Rix. Infatti le smentite alle letture degli Etruskische Texte appaiono numerose nelle riedizioni delle iscrizioni sulla "Rivista di epigrafia etrusca" e in altri articoli successivi.

When comparing the readings given by H. Rix and his co-authors against the readings proposed by the authors of the Corpus Inscriptionum Etruscarum (see bibliography) as well as against those readings published in the scientific literature (in particular "Studi Etruschi" and the supplements named "Rivista di epigrafia etrusca" [REE]), I had to realize that much too often the Etruskische Texte seem to be affected by Professor Rix' morphologic, onomastic and lexical expectations. As a matter of fact, in "Rivista di epigrafia etrusca" and other later articles it is often possible to find rebuttals and criticism of the readings given in the Etruskische Texte.

Le ragioni essenziali del mio presente lavoro sono due:

  1. dare l’elenco delle epigrafi etrusche, emendato da interpretazioni personali analoghe a quelle che si riscontrano negli Etruskische Texte;
  2. tenere aggiornata la lista delle iscrizioni, inserendo di volta in volta le nuove scoperte e le eventuali correzioni pubblicate dagli studiosi sulle varie riviste scientifiche.

Essentially, the reasons of the present work of mine are the following two:

1.                  to supply a comprehensive list of Etruscan epigraphies, improving it with personal interpretations, much on the style of the Etruskische Texte;

2.                  to keep an updated list of the inscription, adding from time to time the new discoveries and the possible correction published by scholars on various scientific magazines.

Il desiderio di usare i caratteri speciali in uso nella trascrizione a stampa per alcune lettere etrusche (, esse1.gif (93 byte), , , , ) segni che non sarebbero letti da tutti i browsers), mi ha obbligato ad inserire tali lettere come immagini. I risultati non sono eleganti sul piano grafico, ma accettabili sul piano della comprensione del testo.

I wanted to use the special characters used in printed transliterations for some Etruscan letters (i.e. , esse1.gif (93 byte), , , , ). Nonetheless, there seem to be no viable solution, for these symbols cannot be read by all existing browsers. That's why I replaced these letters with GIF-pictures. Although the results are graphically inelegant, nonetheless they are acceptable from the point of view of text readability.

In verità per parecchi anni ho sperato che un simile sito web venisse costruito da qualche Istituto specializzato (che gode di finanziamenti statali). In particolare speravo nella rapida realizzazione del Progetto CAIE (Corpus Automatizzato delle Iscrizioni Etrusche, nato nel 1990) dell’Istituto per l'Archeologia Etrusco-Italica, progetto che fino ad ora non ha prodotto alcun frutto tangibile: la home-page di questo Istituto rinvia sempre alla pagina (http://soi.cnr.it/~iaei/caie.htm) nella quale si legge il seguente testo redatto da Maristella Pandolfini per la rivista "Archeologia e Calcolatori", 7, 1996 :

To be honest, I have been longing and hoping for several years that the one or the other Institute (funded by the Italian government) was possibly going to put on line the Etruscan texts. In particular, I took for it the word of the directors of project CAIE (Corpus Automatizzato delle Iscrizioni Etrusche -- Computerized Corpus of Etruscan Inscriptions, founded in 1990) as publicized in their homepage (http://soi.cnr.it/~iaei/caie.htm). Unfortunately the project had no outcome to date. Hereunder is the text which was also published by Maristella Pandolfini in the Italian magazine "Archeologia e Calcolatori" 7 (1996):


Progetto CAIE
Corpus Automatizzato delle Iscrizioni Etrusche

Il progetto CAIE, iniziato nel 1990, si propone di creare una banca-dati che raccolga i monumenti etruschi iscritti, dando importanza non solo al testo ma anche al contesto extra-linguisico (cioè a tutti quegli elementi che riguardano l'origine e le caratteristiche dell'oggetto iscritto, le sue peculiarità grafiche, ecc.). Lo scopo è quello di creare una nuova raccolta esaustiva dei testi etruschi che sfrutti le possiblità offerte dalla archiviazione e gestione automatizzate dei dati e che soddisfi l'esigenza di trattare contemporaneamente le informazioni relative al monumento e il testo correlato. Il primo sistema scelto per l'Information Retrieval è stato il programma FUL/TEXT, appositamente adattato alle peculiarità grafiche dell'etrusco, attraverso il quale già sono stati schedati 5000 dei 10000 documenti conosciuti.

Ogni documento all'interno del programma è composto di due elementi: il "profilo" e il "testo"; il primo è stato pensato per rispondere a quesiti sia archeologici che epigrafici correlabili con interrogativi relativi al testo ed è strutturato in campi; il secondo invece corrisponde alla trascrizione dell'iscrizione e contiene dati non strutturati in formato libero e in caratteri ASCII. 

Le potenzialità di una banca-dati così organizzata sono molteplici. Le ricerche, basate su condizioni logiche (AND, OR, NOT, prossimità, adiacenza, frase) operanti su tutte le parole sia del "profilo" che del testo, possono essere effettuate all'interno di uno schermo predisposto per questa procedura o direttamente sui campi presenti nel "profilo" del documento.

Sarà inoltre possibile approntare indici tematici, ad esempio un "indice delle frequenze lessicali" con il numero delle attestazioni ripartito secondo i "tipi" di iscrizioni così da avere l'immediata percezione degli ambiti di impiego del lemma, ad esempio funerario, sacrale, giuridico.

E' attualmente in fase di studio presso l'Istituto un nuovo sistema di archiviazione dei documenti che, partendo dal lavoro già fatto, si adegui allo sviluppo delle tecnologie informatiche e sfrutti meglio nuovi e più potenti sistemi di gestione dei dati.


Sul numero  9 (1998) della medesima rivista "Archeologia e Calcolatori", il dr. Berardino Limata, annunciava "il nuovo sito Web dell’Istituto per l'Archeologia Etrusco-Italica", riproponendo negli stessi termini il progetto CAIE, ma su tale sito non è ancora apparsa alcuna iscrizione. 

On vol. 9/1998 of the same magazine, i.e. "Archeologia e Calcolatori", Dr. Berardino Linata announced "the new Web site of the Institute for Etruscan-Italic Archaeology", which purports to attain, much in the same terms, the CAIE project. Yet, on this site, no inscription was published up to date.

D’altronde potrebbe anche darsi che quando il progetto fosse realizzato, soltanto una ristretta cerchia di studiosi potrebbe accedervi. Il che va contro la mia concezione della ricerca scientifica.

It might also happen that, should the project be finalized, only a restricted circle of researchers could access it. Which is against my very conception of what scientific research should be like.  

Adolfo Zavaroni